Due Fratelli è una “tragedia in cinquantatre giorni” composta da brevi sequenze scandite dal passare dei giorni e delle ore come in un diario. Lev è il fratello minore, costretto dalla vita a fare il capofamiglia: è un ragazzo di un’aggressività esasperata che nasconde molte ferite e un incredibile bisogno di essere amato. Boris è il fratello maggiore, che vede in Lev l’unico punto di riferimento. E’ un “puro” affetto da un lieve ritardo mentale, con l’ossessione dell'ordine, del rispetto delle regole e della pulizia. Con  la sua carica di grottesca ironia riesce spesso a smorzare le situazioni più tese e drammatiche con Erica, una ragazza fragile e ribelle che condivide con i fratelli l’appartamento fatiscente. Erica e Lev si amano e si dividono, si feriscono e si rincorrono, senza però incontrarsi mai. La ragazza diventerà inevitabilmente l’elemento di disturbo e di conflitto tra i “Due Fratelli”, arrivando a conoscere, comprendere, ed infine sconvolgere entrambi. Il comune denominatore dei tre ragazzi è il bisogno inespresso di amore, il desiderio di una felicità che in fondo non credono esser fatta per loro.